Nazione Indiana – Augusto Blotto [dia•foria n°7

Dopo l’uscita di [dia•foria  n°7, plaquette poetica dedicata al poeta torinese Augusto Blotto, Daniele Poletti ha scritto un breve saggio di approfondimento, pubblicato proprio ieri sul blog letterario italiano Nazione Indiana. Vi invitiamo a leggerlo e a lasciare i vostri commenti, se volete, a questo indirizzo: http://www.nazioneindiana.com/2012/02/21/ma-io-veramente-dovero-dove-mi-trovavo-sono-semplicissimo-a-segnalarmi/

Blotto è un poeta tutto da scoprire o da riscoprire, considerati i suoi 60 anni di scrittura. Per ulteriori informazioni potete visitare la pagina Wikipedia dedicata (http://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Blotto), lo spazio sul nostro blog (http://diaforia.org/blotto/) e l’interessante intervista in 9 punti (http://diaforia.org/2012/01/24/intervista-a-augusto-blotto/).

Un ringraziamento va a Domenico Pinto, che si è interessato all’argomento e alla pubblicazione del saggio.

After the release of diaforia #7 (http://diaforia.org/2011/12/20/dia%e2%80%a2foria-n7-augusto-blotto/), a poetry booklet dedicated to the poet from Turin Augusto Blotto (http://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Blotto), Daniele Poletti wrote a brief essay upon it which is now published on the literary Italian blog Nazione Indiana. We kindly invite you to read it, and leave your comments if you want: http://www.nazioneindiana.com/2012/02/21/ma-io-veramente-dovero-dove-mi-trovavo-sono-semplicissimo-a-segnalarmi/

Blotto is a still-to-be-discovered (or re-discovered) poet, considering his 60 years of writing. For further information you may visit his dedicated Wikipedia page (http://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Blotto), the page on our blog (http://diaforia.org/blotto/) and the interesting Q&A featuring him (http://diaforia.org/2012/01/24/intervista-a-augusto-blotto/).

We must thank Domenico Pinto for his interest and his will to have the essay published.


Intervista a Augusto Blotto

Di seguito vi presentiamo una breve intervista che abbiamo fatto al poeta Augusto Blotto, in occasione dell’uscita del numero 7 di [dia•foria. E’ un’occasione per approfondire o avvicinarsi a un autore unico nel panorama letterario italiano, per la sua scrittura completamente fuori dagli schemi. Oltre alla pagina Wikipedia e al volume della Giornata di Studi a lui dedicata nel 2009 (con interventi critici di Stefano Agosti, Giovanni Tesio, Giorgio Barbèri Squarotti, Sandro Montalto, Stefano La Notte, etc.), potrete trovare ulteriori notizie e diversi inediti alla pagina del nostro blog “Blotto”.

Per leggere l’intervista, cliccare QUI.


altro^che: le edizioni di [dia•foria

Con la pubblicazione della cartilagine n°7, dedicata al poeta torinese Augusto Blotto, [dia•foria inaugura altroche, le edizioni letterarie della nostra rivista. Gli obiettivi rimangono gli stessi che hanno caratterizzato le precedenti uscite: pubblicare lavori che abbiano i crismi di ricerca e qualità (e che ci piacciano). Con la numerazione siamo partiti da .61., seguendo una logica di caos trasversale.

Ecco qui il logo che abbiamo creato.

Thanks to the release of issue #7, dedicated to the Italian poet from Turin Augusto Blotto, [dia•foria launches altroche, its new literary series. Its aims are the same ones characterizing the previous issues: the spreading of works of quality and distinguishing for their research (and that we also like!) We started out with number .61. following a transversal chaotic logic. The brand new logo is showed above.


[dia•foria n°7: Augusto Blotto

A un anno dalla nostra nascita inauguriamo con altroche le edizioni letterarie di [dia•foria e siamo felici di farlo con la pubblicazione di 5 inediti del poeta torinese Augusto Blotto. 5 poesie rappresentano un piccolo messaggio in bottiglia che emerge dall'oceano della produzione di Blotto; come scrive Philippe Di Meo su La nouvelle revue française (n°583, Octobre 2007): "[...] è considerato il poeta italiano più prolifico della sua generazione e forse della storia italiana.” Ma non si creda che la quantità vada a scapito della qualità, che invece rimane imperturbabilmente alta in più di 50 anni di scrittura. Il critico Stefano Agosti scrive: “Titolare di un’opera in versi ove l’abnormità della dimensione fisica convive con una stupefacente, inesausta, onnipervasiva invenzione verbale” (“La lingua dell’evento” da Forme del testo, Cisalpino, Milano, 2004”).

Augusto Blotto in tutti questi anni ha scritto (sempre), pubblicato (poco negli ultimi), attraversato luoghi (tantissimi), ma non ha ricevuto la giusta attenzione, anche se nel 2009 l’Università degli Studi di Torino ha organizzato una giornata di studio a lui dedicata, con 13 interventi critici, raccolti poi nel volume «Il clamoroso non incominciar neppure» delle Edizioni dell’Orso.

[dia•foria spera di rinnovare la curiosità e l'interesse di coloro che incontreranno la scrittura "divergente" di uno dei grandi "irregolari" della nostra letteratura. Oltre alla pagina wikipedia da noi curata (Augusto Blotto), QUI potete avere maggiori dettagli critici e bibliografici

Svegliarsi di buonumore è un preciso dovere
per chi faccia poesia? Considerato
quel che passa il convento, in fatto di musi
lunghi, direi di sì.

Augusto Blotto.

Il numero 7 è scaricabile QUI (per la lettura delle poesie è sufficiente modificare l'orientamento del pdf da verticale a orizzontale). La nota introduttiva alla plaquette è a cura di Stefano La Notte.

Caratteristiche tecniche:
Plaquette stampata in 500 esemplari su carta Pollone 100 gr, dimensioni: 7×16 cm, 40 pagg., spillato

After one year from our birth we are launching altroche, the literary series of [dia•foria. We are happy to begin with 5 unreleased poems by Augusto Blotto, an Italian poet from Turin. These 5 works are just a message in a bottle surfacing the ocean of Blotto's oeuvre. As Philippe Di Meo writes on La nouvelle revue française (n°583, Octobre 2007): "[...] he is considered the most prolific poet of his generation and perhaps of the whole Italian literature.” Such an enormous quantity doesn’t invalidate the quality, which remains undoubtedly high throughout more than 50 years of writing. The critic Stefano Agosti says: “(He is) the owner of a work where the hugeness of the physical dimension cohabits with a surprising, tireless, pervasive verbal invention (“La lingua dell’evento” da Forme del testo, Cisalpino, Milano, 2004”).

Augusto Blotto has been writing (always), publishing (not much recently), going through places (many) during all these years, but he hasn’t drawn the deserved attention. However, the University of Turin in 2009 organized a workshop day dedicated to him, featuring 13 critical talks later gathered in the «Il clamoroso non incominciar neppure» volume (Edizioni dell’Orso).

[dia•foria hopes to renovate the interest and the curiosity in whoever is going to stumble upon the “diverging” writing of one of our literature's great “irregulars”. You may find HERE more bibliographical and critical details, besides the Wikipedia page (Augusto Blotto) we curated.

Is waking up with a happy mood a precise duty
for who writes poetry? Considering
what is around us, speaking of long faces,
I would say so.

Augusto Blotto

Issue #7 may be downloaded HERE (You may rotate the pages of the pdf file from vertical to horizontal in order to read the poems). The introduction on the plaquette is by Stefano La Notte.

Technical info:
Plaquette printed in 500 copies on Pollone paper 100 gr, dimensions: 7×16 cm, 40 pp., stapled


A 1000 and one note for John Cage

As anticipated in our blog, the [dia•foria crew is about to celebrate John Cage’s 100th birthday in 2012 with the release of a special issue: “A 1000 and one note for John Cage”.

The project consists in a collection of 100 testimonies, up to 1001 characters long, from 100 Italian personalities from the Arts (such as Franco Battiato, Stefano Bollani, Giorgio Gaslini, Ennio Morricone) and a poetic note by Michele Porzio.

More details at our dedicated blog page: [dia•foria & John Cage


1000 e una nota per John Cage

Come anticipato nel nostro blog, la redazione di [dia•foria si appresta a celebrare il 100° anniversario dalla nascita di John Cage nel 2012 con l’uscita di un numero speciale: “1000 e una nota per John Cage”.

Il progetto consiste nella presentazione di 100 testimonianze, non più lunghe di 1001 caratteri, di altrettante personalità italiane del mondo dell’Arte (tra cui Franco Battiato, Stefano Bollani, Giorgio Gaslini, Ennio Morricone) e una nota poetica di Michele Porzio.

Maggiori dettagli alla pagina del nostro blog: [dia•foria & John Cage


Destinatari/Recipients

Hanno fisicamente ricevuto i numeri 5 e 6 di diaforia / diaforia’s #5 and #6 issues were sent to:

Oderso Rubini (produttore); Marco Di Castri (musicista, filmmaker); Michele Porzio (musicologo, filosofo); Cristina Berio (dubbing supervisor, percussionist); Victoria Jordanova (musicista, compositrice); Debaprasad Bandyopadhyay (linguista, semiologo); Giorgio Gaslini (pianista, compositore); Laura Kuhn (director of the John Cage Trust); Morena Poltronieri (direttrice del Museo dei Tarocchi); Gabriele Bonomo (editore musicale); Debora Petrina (musicista, performer); Gianni Lenoci (pianista); Renato Marengo (giornalista, produttore); Louise Read (responsabile Edizioni Socrates); Alfred Tisocco (direttore Cramps Records); Giancarlo Majorino (poeta); Gilda Policastro (scrittrice); GianRuggero Manzoni (scrittore); Augusto Blotto (poeta); Paolo Albani (semisemiologo, artista); Paolo Vitolo (libraio); Francesca Della Monica (musicista, voce); Antonio Agostini (compositore); Giuseppe Biagi (artista); Vittore Baroni (artista, critico musicale); Andrea Tofanelli (musicista, compositore); Andrea Borghi (compositore); Omar Salvagno (scultore); Centro Studi Aldo Palazzeschi, Firenze; Centro Studi “Gozzano e Pavese”, Torino; Archivio del 900 in Liguria, Genova; Archivio del 900 Roma; Archivio Contemporaneo A. Bonsanti, Firenze; Biblioteca Vieusseux, Firenze; Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; Alfabeta2, Roma; Fondazione Luciano Bianciardi, Grosseto; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; MART, Rovereto; MAMBO, Bologna; Nazione Indiana, Milano; Fondazione Mudima, Milano; MAXXI, Roma; Auditorium Parco della Musica, Roma; Biblioteca Poletti, Modena; Giovanni Fontana (poliartista); MACRO, Roma; Fondazione Berardelli, Brescia; Fondazione Sarenco, Cunettone di Salò; Giorgio Maffei (bibliografo); Biblioteca Gino Baratta, Mantova; GAMeC, Bergamo.


[dia•foria n°6: Giuseppe Biagi "...da una terra all'altra..."

Come preannunciato vi presentiamo la nostra sesta uscita, dedicata all’artista toscano Giuseppe Biagi: “…da una terra all’altra…”  (pdf scaricabile QUI). Le 9 chine presenti sulla cartilagine, sono inedite e appositamente create per [dia•foria, con una rivisitazione del nostro marchio editoriale.

Giuseppe Biagi è nato a Viareggio nel 1949, dove ancora vive e lavora. Dopo il diploma al Liceo Artistico di Carrara, l’artista attraversa un periodo di intenso impegno politico e di interesse per il folklore e la cultura popolare. Nel ’76-’77 riprende a dipingere ed entra a far parte del Gruppo della Metacosa. Quest'anno è presente alla 54a Biennale d'Arte di Venezia.
È uno degli artisti più importanti del neofigurativismo; ma che nel suo caso potremmo declinare, in modo ossimorico, come "neofigurativismo astratto", grazie a una messa in scena che predilige il raffinato equilibrio cromatico, più che la definizione ovvia. Anche dove compaiono elementi architettonici riconoscibili, lo spazio è sempre rarefatto, quasi onirico, ed insieme alle figure che lo abitano riesce a restituirci, oltre a una volontà narrativa che ha il sapore di un'eco, anche una calibratissima gestualità pittorica.

Ma meglio di noi, la storica e critica dell'arte italiana Mina Gregori, parla della pittura di Biagi in questi termini:
"Il lavoro di Giuseppe Biagi è caratterizzato da una pulizia esecutiva. Per me questa qualità è anche la dimostrazione di un rigore mentale, di una capacità di controllo formale. Non amo i pittori che chiamano in causa l’osservatore tramite sollecitazioni troppo vistose, solo apparenti o affogano in una materia non controllata.
L’altro elemento che rende riconoscibile il Suo lavoro sono le raffinate variazioni cromatiche. Una moderazione tonale che, in qualche misura, mi ricorda il magistero di Morandi. Percepisco anche una sotterranea necessità narrativa."

Il numero di [dia•foria esce in concomitanza con una mostra personale dell'artista, presso la Galleria Ceribelli di Bergamo, che ha lo stesso titolo della nostra pubblicazione: "...da una terra all'altra...", dipinti e disegni 2009 - 2011, 5 novembre - 31 dicembre 2011; queste le parole di Biagi sul tema dei migranti:

"Mi ha sempre colpito il loro portamento aristocratico, la regalità della loro presenza. Quando li ritraggo immagino la storia che li ha portati fino a qui, da una terra all’altra. Una vicenda che non racconto nei miei quadri, mi accontento di riassumerla nella restituzione del sentimento di consapevole nobiltà che mi trasmettono."

In basso uno dei quadri in mostra.

Caratteristiche tecniche:
Di questa cartilagine sono stati stampati 500 esemplari su carta modigliani bianco neve 200 gr, nel mese di ottobre del 2011 in Marlia - Lucca.
I primi 100 esemplari sono contrassegnati progressivamente a mano con numeri arabi e presentano un intervento pittorico dell’Artista, che li rende unici.

Lato Duomo Milano - acquerello

diaforia n°6 - estratto

diaforia n°6 copertina

As previously announced, here’s our 6th issue, dedicated to Tuscan artist Giuseppe Biagi: “…da una terra all’altra…” (you may download the new cartilage HERE). The 9 Indian ink works featured in our new number were expressly conceived for [dia•foria, as well as a new rendition of our editorial logo.

Giuseppe Biagi was born in 1949, Viareggio, where he’s still living and working. After getting the diploma at the Liceo Artistico of Carrara, he went through an intense political phase marked by a strong interest towards folklore and popular culture. During 1976-77 he resumed his career as a painter and became part of the Metacosa Group. This year is present at the 54th Venice Biennale.
He’s one of the most important figures of the new figurativism movement, which in his case we could oxymoronically redefine as “abstract new figurativism”, thanks to a mise-en-scene that privileges an exquisite chromatic equilibrium. Even when recognizable architectural elements appear, the space is always rarefied, slightly oneiric, and with the figures inhabiting it, it manages to convey, apart from a narrative will that sounds like an echo, a very calibrated pictorial gesture.

The historian and Italian art critic Mina Gregori, speaks of Giuseppe Biagi’s paintings like this:
“The work of Giuseppe Biagi is characterized by a execution cleanness. In my opinion this feature is also the demonstration of his mental rigor, his capacity of a formal control. I don’t like those painters who stimulate the beholder by excessive, only factitious solicitations or who drown into an uncontrolled matter.
The other element which makes his work recognizable is the sophisticated chromatic variations. A tonal temperance that, to some extent, reminds me of the mastery of Morandi. I also perceive a subtle narrative need.”

The number of [dia•foria accompanies a personal exhibition of the artist, which takes place at the Ceribelli Gallery in Bergamo and is entitled just like our release: “… da una terra all’altra…” (from one country to another), 2009 – 2011 paintings and drawings, from November 5 to December 31 2011; these are Biagi’s words upon the migrants theme:

“I have been always struck by their aristocratic posture, the regality of their presence. When I portray them, I imagine the story that brought them here, from one country to the another. A tale that I don’t expose in my paintings, I only summarize it bringing back that sentiment of aware nobleness which they transmit me.”

Technical info:
This cartilage was printed in 500 copies on 200 gr white-snow modigliani paper, October 2011 in Marlia – Lucca.
The first 100 copies are numbered with Arabic figures and feature a pictorial mark by the artist which makes them unique.


Imminenze / What’s cooking

Dopo un’estate ricca di avvenimenti e di lavoro per ognuno di noi, torrida e spossante, anche, siamo in procinto di stampare il n°6 di diaforia, dedicato all’artista Giuseppe Biagi. Si tratta di un numero speciale, fuoriformato, che ospita 9 chine dell’artista, create appositamente per la nostra pubblicazione. Giuseppe Biagi è uno degli artisti di punta del neofigurativismo, presente quest’anno alla 54a Biennale d’Arte di Venezia.

Per dicembre è prevista l’uscita di una plaquette del poeta torinese Augusto Blotto; poesia della totalità e della quantità, che merita un’attenzione e una valutazione consone a una scrittura unica nel panorama letterario italiano. Nel 2009 l’Università degli Studi di Torino gli ha dedicato una giornata di studio, ma è un autore ancora tutto da scoprire.

Stiamo poi lavorando, con appassionato anticipo, al centenario di John Cage, nel 2012. CAGE IT – Progetto John Cage Italia, che comprenderà oltre alla stampa di un numero speciale di diaforia, “1000 e una nota per John Cage” (con 100 interventi di personaggi della cultura italiana), una serie di eventi collaterali per celebrare il grande artista americano.

Intanto vi proponiamo un memorandum delle attività recenti di diaforia:

Giuseppe Biagi - ...da una terra all'altra... (estratto)

After a hot and scorching summer full of things and happenings for each one of us, we’re about to release the 6th issue of diaforia dedicated to artist Giuseppe Biagi. It is a special number – a new expanded format was created on the occasion – that hosts 9 Indian ink works, expressly conceived for our magazine. Giuseppe Biagi is one of the top-notch figures within the new figurativism current; this year he’s guest at the 54th Venice Biennale.

In the month of December diaforia is planning to publish a booklet containing some works of the poet Augusto Blotto from Turin; his poetry of totality and quantity deserves an appropriate attention and re-examination because of his unique writing skills within the Italian literary panorama. In 2009, the University of Turin dedicated a seminary day to him although he’s still a yet-to-be-discovered author.

Last, we’re already keenly working on the celebration of John Cage’s 100th anniversary in 2012. CAGE IT – Progetto John Cage Italia, will feature, apart from a specially designed number of diaforia named “1000 and one note for John Cage” (hosting 100 contributions by various personalities of the italian arts), a series of collateral events that intend to homage the great American artist.

In the meantime here’s a brief summary of the recent entries posted on our blog:


Notte Beat, giugno 2011 – Foto evento

Alcune foto delle 5 giornate dedicate al mondo della Beat Generation, tenutesi a Viareggio dal 22 al 26 giugno 2011, presso la Galleria M.A.C. (Maffei Arte Contemporanea). L’evento è stato curato dall’artista e musicologo Vittore Baroni, dalla rivista diaforia e dallo stesso Marco Maffei. (clicca per ingrandire)

E’ possibile scaricare QUI, 37 poesie inedite in Italia di alcuni autori della Beat Generation, tradotte da Vittore Baroni.

Pubblico asserragliato nella piccola galleria

Andrea Borghi e Daniele Poletti - "Sterminatore", lettura e sonorizzazione

Adolfina De Stefani e Antonello Mantovani - performance

Daniele Poletti - lettura

Daniele Poletti - lettura


Dreamachine

Junk-art

Teatro dei Disincanti in azione

Luca Niccolai e Leonardo Palmerini - performance

Vittore Baroni mentre spiega e Silvia Ancillotti

Bacheca Ginsberg e diaforia

Pierfrancesco Biasetti - lettura

I gioielli rubati di Fernanda in azione - "30K"

I Gioielli rubati di Fernanda - "30K"

 

Here are some pictures from the 5 days dedicated to the Beat Generation movement, that took place in Viareggio from June 22 to June 26 2011 at the M.A.C. Gallery (Maffei Arte Contemporanea). The event was curated by artist and musicologist Vittore Baroni, the magazine diaforia and Marco Maffei (click to enlarge).

You may download HERE the unpublished (in Italy) 37 poems by some artists of the Beat Generation, all translated by Vittore Baroni.


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